sabato 17 gennaio 2009

Anno zero. Come l'imparzialità

Scalpore ha suscitato la trasmissione di Santoro di giovedì 15 gennaio.
Abbandonando per una volta il giustizialismo antiberlusconiano, Santoro ha costruito un programma di propaganda palestinese.
Che sia andato oltre lo dimostra la reazione di Lucia Annunziata - che di giornalismo di parte se ne intende ! - che non è riuscita a trattenersi e se n'è andata (come fece Berlusconi nel suo programma nel 2006).
In trasmissione da Santoro c'era anche un esperto di cose militari, ma non gli è stato mai consentito di finire i suoi interventi, perchè esponeva in modo oggettivo la situazione sul campo che, evidentemente, non era sufficientemente in linea con le intenzioni di chi ha organizzato il programma.
Si doveva, infatti, solo ed esclusivamente far vedere le sofferenze dei palestinesi, ignorando quelle degli israeliani e, soprattutto, ignorando che i palestinesi di Gaza si trovano in quelle condizioni perchè lo hanno voluto loro, mettendosi nelle mani di Hamas che, inopinatamente, ha violato la tregua ricominciando, dieci giorni prima che Israele reagisse, a lanciari missili sulle civili abitazioni in Israele.
Tutto questo non è emerso, anche se l'atteggiamento degli altri palestinesi, quelli che fanno riferimento ad Abu Mazen, è sintomatico delle responbilità di Hamas.
E di chi lo sostiene in Italia.
Gasparri critica Santoro ma spera che continui nelle sue trasmissioni perchè, dice, ogni puntata fa crescere il consenso al centrodestra.
E in effetti Santoro viene visto essenzialmente da chi pensa con la bava alla bocca, come lui, mentre a noi serve per ricordarci sempre che i comunisti possono cambiare il loro nome, ma restano sempre gli stessi.